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Argomenti di vario genere

Inno alla vita – Madre Teresa

La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è la vita, difendila.
La peggiore malattia oggi
è il non sentirsi desiderati

ne’ amati, il sentirsi abbandonati.

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La casa degli animali

“Un uomo camminava per una strada con il suo cane. Si godeva il paesaggio, quando ad un tratto si rese conto di essere morto e che il cane che gli camminava al fianco era morto da anni. Si chiese quindi dove li portava quella strada.

Dopo poco giunsero ad un alto muro bianco che sembrava di marmo e che costeggiava la strada fino in cima ad una collina.
S’interrompeva davanti ad un alto arco che brillava alla luce del sole.
Quando vi fu davanti, vide che l’arco era chiuso da un cancello che sembrava di madreperla e la strada in oro puro.

Con il cane s’incamminò verso il cancello; ad un lato c’era un uomo seduto a una scrivania. Arrivato davanti a lui, gli chiese:
– Scusi, dove siamo?-
– Questo è Il Paradiso, signore, – rispose l’uomo. –
– Wow! E non si potrebbe avere un po’ d’acqua?-
– Certo, signore. Entri pure, dentro ho dell’acqua freschissima….-
L’uomo fece un gesto e il cancello si aprì
– Non può entrare anche il mio amico? – disse il viaggiatore indicando il suo cane.
– Mi spiace, signore, ma gli animali qui non li accettiamo –
L’uomo pensò un istante, poi fece dietro front e se ne andò. Dopo un’altra lunga camminata, giunse in cima a un’altra collina in una strada sporca che portava all’ingresso di una fattoria, con un cancello che sembrava non essere mai stato chiuso. Non c’erano recinzioni di sorta. Avvicinandosi all’ingresso, vide un uomo che leggeva un libro seduto contro un albero.
– Mi scusi, – chiese – Non avrebbe un po’ d’acqua?-
– Sì certo. Laggiù c’è una pompa, entri pure-
– E per il mio amico qui? – disse lui, indicando il cane.
– Vicino alla pompa dovrebbe esserci una ciotola –
Attraversarono l’ingresso ed, effettivamente, poco più in là c’era un’antiquata pompa a mano con a fianco una ciotola. Il viaggiatore riempì la ciotola al cane e poi diede una lunga sorsata. Continuarono così finché non furono sazi, poi tornarono dall’uomo seduto all’albero.
– Come si chiama questo posto? – chiese il viaggiatore
– Questo è il Paradiso…-
– Beh, non è chiaro. Laggiù in fondo alla strada uno mi ha detto che quello era il Paradiso-
– Ah, vuol dire quel posto con la strada d’oro e la cancellata di madreperla? No, quello è l’Inferno…-
– E non vi secca che usino il vostro nome?-
– No, ci fa comodo che selezionino quegli imbecilli che per convenienza lasciano perdere i loro migliori amici ….- “

da: La casa degli animali